Benvenuto Brunello 2022

C’è un modo per “farsi un’idea” di come sarà il Brunello di Montalcino 2018, quello che troveremo in commercio il prossimo gennaio? S, il modo c’è. Si può andare a “Benvenuto Brunello”, sedersi al tavolo e “farsi una bella idea” degustando i vini di 137 aziende, dal Rosso di Montalcino, al Brunello, alle Riserve (in questo caso 2017).

Una occasione unica per respirare l’aria di Montalcino, l’organizzazione del Chiostro – che tra l’altro ospita un meraviglioso museo – e lasciarsi coinvolgere in quella che mi sento di definire una “emozionante degustazione”.

In questi giorni vedo moltissimi articoli che raccontano Benvenuto Brunello 2022. Chi racconta l’annata 2018 e le sue difficoltà, chi i suoi migliori assaggi, chi è attento a trovare la definizione corretta per definire questa 2018.

“Raffinata”, “esile”, “sottile”, “elegante”, “fresca”.
Posso non mettermi al tavolo con la curiosità di un bambino?  Una edizione diversa, anticipata a novembre, con servizio al tavolo e la curiosità di iniziare questo incontro ravvicinato con l’annata 2018. Sicuramente una annata diversa che, per quanto concerne la mia personale percezione, si discosta dalla “solita idea” di Brunello.

Una annata diversa dalle altre, ma che a mio avviso i produttori sono riusciti ad interpretare in modo convincente. Quindi, per farla breve, confermo la freschezza, la non eccessiva struttura, la facilità del sorso e la bella eleganza di questo Brunello 2018. Nulla a che vedere con le “annate più importanti”, ma a me questa esperienza non è dispiaciuta affatto.

Benvenuto Brunello, anche se in modalità “al tavolo”, mantiene il suo fascino ed è indubbiamente una opportunità unica per entrare in contato con l’annata che si appresta ad entrare in commercio. Soffro un po’ il fatto di sapere già cosa ho nel bicchiere (oramai il foglio di stagnola intorno alla bottiglia è un must anche nelle cene con amici) ma per fortuna l’amico Paolo Valentini di Vinodabere.it, alla regia nella gestione del flusso delle richieste fatte dal nostro tavolo, anche per questa volta mi ha evitato di sapere cos avevo nel calice…

Resto però ancora con una curiosità, quella del prossimo incontro con gli amici di Vinodabere.it. Un incontro nel quale mettiamo a confronto, alla cieca, l’annata in corso con quella in procinto di essere messa sul mercato. Cosa uscirà dalle nostre valutazioni? Siamo veramente certi della disfatta della 2018? Io non ne sono per niente sicuro.

I miei migliori assaggi?
No, vi prego, quella è una attività che altri fanno meglio di me. Per esempio, su questo articolo.

Condividiamo, invece, le impressioni su questa edizione e sulle iniziative future con Fabrizio Bindocci, Presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

 

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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