Catalunya, un paese che non finisce mai di rafforzare la sua identità

Quando Saula Giusto mi propone di partecipare alla presentazione dei vini appartenenti alla nuova denominazione Vins de Finca Qualificada (VFQ) (Vini di Azienda Vitivinicola qualificata), non ho dubbi. Questa è un’area della Penisola Iberica in continuo fermento, e in più di una occasione ho avuto modo di entrare in contatto con vini provenienti da queste zone.

Stiamo parlando di vini che per appartenere a questa denominazione devono rispondere a rigorosi presupposti di qualità, che vanno dalla storicità dell’azienda e della vigna, alla “corrispondenza” con i valori del territorio e ad altri requisiti di qualità. Attualmente sono solo 19 le etichette a farne parte.

Uno dei requisiti è l’affinamento in botti di rovere, requisito che talvolta può portare, soprattutto per i vini bianchi, ad una beva meno immediata, ma comunque vini di grande complessità. Dal mio punto di vista, senza soffermarmi sui singoli assaggi, sono vini che presuppongono un abbinamento cibo vino che – in virtù del grande carattere di quanto degustato – deve necessariamente partire dal vino e non viceversa.

Con Luca Bellizzi, delegato della Delegazione del Governo della Catalunya in Italia (nb. personalmente non mi piace chiamala Catalogna…)  abbiamo condiviso alcune considerazioni in merito a questo territorio, estremamente interessante ma probabilmente ancora poco conosciuto per quanto i numeri del turismo italiano verso Barcelona siano decisamente consistenti. Ecco, forse varrebbe la pena di noleggiare un’auto e provare con una, massimo due ore di viaggio, ad esplorare zone che, già dalle immagini promettono grandi sorprese.

Come ultima nota, voglio spendere due parole di apprezzamento per la cucina di Enoteca Del Frate. Equilibrata, elegante, di sostanza.  Tutto ciò che è arrivato nel piatto è stato capace di soddisfare la vista, l’olfatto e soprattutto il gusto. Complimenti.

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Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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