Da “Gusta”, per una cena su due ruote (o quasi)

Sto entrando in un concessionario MV Agusta o in un ristorante? Beh, entrambi. E l’uno non può escludere l’altro.
Per me – e con questa affermazione mi sto dichiarando “più che boomer” – MV Agusta rappresenta l’arte motociclistica italiana, le gesta di Giacomo Agostini, di fatto il nostro idolo “di qualche tempo fa”.

Fa anche un certo effetto vedere come quella moto essenziale di un tempo si sia trasformata in qualcosa di estremamente più stiloso, aggressivo, tecnico. Non ho le competenze per giudicare tecnicamente una moto, ma devo dire che, istintivamente parlando, la “MV Agusta Superveloce” che vedo in vetrina, anche per uno scooterista come me, come “oggetto dei desideri” funziona più che bene.

Ma è di cibo che vogliamo parlare. Lo facciamo con Riccardo Celon, titolare di Gusta.
Giovane. Tanto giovane quanto con le idee chiare.

Gusta è un locale diverso, con una offerta sfiziosa perfetta per chi non vuole annoiarsi, passando da un friggitello arrostito ripieno di hummus di ceci a uno spaghetto burro e alici con polvere di alloro. Sfiziosa anche per quanto concerne il vino, con una carta che è a mio avviso una piacevole espressione della voglia di Riccardo di provare, sperimentare e proporre cose diverse.

Gusta è a due passi dalla Stazione Tiburtina di Roma, e tra una moto e un tavolo un posto diverso per fare colazione, pranzare o cenare.

 

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Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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