Diciassettemaggio, Ruzzese, con dedica

L’ho già detto che è stato il mio miglior assaggio al Vinitaly 2024?

Un vino che nasce da una dedica. Un vitigno riscoperto, il Ruzzese, antesignano dello Sciacchetrà. Una preparazione frutto di una attività “sociale”, visto che dopo l’appassimento la famiglia si riunisce per sgranare e selezionare a mano le uve, per sei giorni. Una bottiglia la cui estetica è anch’essa frutto di attenzione e creatività, visto che quel colore “quasi turchese” che la circonda, oltre a ricordare il mare è prodotta immergendola nella vernice marina da barca.

Sto parlando di “Diciassettemaggio” di Cà du Ferrà. Solo 500 bottiglie, lungo e avvolgente. Miele e note candite che lo avvicinano al concetto di “pasticceria”, ma con una acidità che richiama ancora un altro sorso.

Davide, a un certo punto hai tolto la bottiglia dal tavolo, e questo per noi è stato allo stesso tempo un gran dispiacere ma l’inizio di un bel ricordo😉

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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