Etna Bianco Piano dei Daini 2017

Era da tempo che un bianco non mi dava certe soddisfazioni.
E chi se lo aspettava? Carricante al 90% più Catarratto, Grecanico, Inzolia.
Tutto mi aspettavo meno che trovarmi con un naso così piacevole e con un assaggio altrettanto piacevole.

Poche bottiglie. Vigneti ad alberello, terreni vulcanici e sabbiosi che riportano una mineralità non indifferente.
Sarà per l’affinamento – leggo dal sito di Tenute Bosco :acciaio e legno per almeno 4 mesi, tenendo le fecce fini in sospensione. Tonneau
da 500 litri, a lievissima tostatura di rovere francese. In bottiglia minimo per 2 mesi – ma l’assaggio è di una piacevolezza non indifferente.

Naso e bocca che corrispondono. Una piacevole sorpresa. Un vino da non perdere.

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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