I giovani che parlano di vino ai giovani

Procede speditamente il progetto “Wining, il viaggio del vino dai territori al Metaverso” promosso e portato avanti dall’Associazione Wining Giovani di Federico Gabriele, Mattia Lucarini e Lorenzo Massari.
Un progetto vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù

L’idea covava da tempo nella mia testa. Provare a coinvolgere i miei coetanei parlando di vino con un linguaggio diverso. Come fare per trasformare i 10 euro di un gin-tonic in uno o più calici di buon vino?

Il primo ostacolo è stata la totale assenza di iniziative di questo genere.
Abbiamo faticato non poco per coinvolgere i nostri coetanei. Con l’arrivo dei primi caldi, chi optava per il mare, chi per un lavoretto estivo…chi semplicemente dava forfait per pura pigrizia. Ma è bastato un primo incontro e un minimo di passaparola per far capire che non si trattava di eventi noiosi e per fare in modo che tutte le tappe registrassero una bella affluenza.

Non abbiamo previsto la solita sessione di chiacchiere e degustazione, probabilmente lo schema che i partecipanti si aspettavano all’inizio.

Dopo i primi minuti nei quali si è lasciato spazio ai “padroni di casa” che ci hanno ospitato, le singole tappe hanno preso una piega diversa. Apro però una parentesi proprio per ringraziare le strutture che ci hanno ospitato: Colle di Maggio Wine Farm a Velletri, Tenimenti Leone a Lanuvio, Castello di Torre in Pietra e Tenuta Le Quinte a Montecompatri.

Li ringrazio vivamente anche per la loro capacita – Angelo, Matteo, Filippo e Elio – di interfacciarsi con noi con un linguaggio semplice e diretto, cogliendo la vera natura dell’iniziativa. Mi dispiace invece per quei produttori che non hanno saputo cogliere l’opportunità di poter comunicare a quello che, a mio avviso, sarà il loro prossimo mercato.

Abbiamo puntato molto sul concetto di “Contest Olfattivo”.
Come fare ad apprezzare un vino se non partendo dall’olfatto, quindi ri-allenando la funzione olfattiva nei nostri amici di città?
Usando i kit di aromi di Taster Place, partner del nostro progetto, abbiamo previsto una vera e propria competizione ruotando 15 essenze diverse in ognuna delle tappe del tour. Dalla frutta ai fiori, passando per i difetti del vino piuttosto che per “sentori” ai quali “gente di città” è oramai disabituata. Fungo, Salvia e Gesso i tre aromi che sono risultati più insidiosi e capaci di rendere difficoltoso l’obiettivo del Corso AIS di primo livello, messo in palio da AIS Lazio per chi si aggiudicava il miglior punteggio sulle 4 tappe.

Dal contest al vino. Poche parole per ricordare le basi della degustazione e poi via, a mettere il naso nel bicchiere alla ricerca degli aromi precedentemente “annusati”. E non ultimo, una merenda social – un social senza smartphone – e un ulteriore scambio su quale fosse l’abbinamento migliore.

E poi Vinòforum. 25 under 25 mai visti prima, senza sapere se fossero esperti o meno. Un salto nel vuoto che si è rivelata invece una bella esperienza. Afono dopo una sola ora di microfono, ma soddisfatto.

Ci manca una tappa, quella a Orto 2.0 dell’Orto Botanico dell’Università di Tor Vergata. Sarà una tappa diversa, programmata per fine estate.

Tirando due somme, faticoso ma bello.
Istintivamente direi che siamo solo all’inizio. Razionalmente parlando, probabilmente lo è, ma per dire cosa bolle in pentola è un po’presto.

Dimenticavo. Abbiamo anche lanciato (e depositato, tanto per esser chiari) il brand “NoWaterToday“. Una T’shirt che è talmente andata a ruba che non ce ne è rimasta neanche una per noi organizzatori…

www.wining-giovani.it
Tutti i video su https://www.wining-giovani.it/giornale-di-bordo/

 

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Federico Gabriele

Federico Gabriele

Romano, 19 anni appena compiuti. Dopo tanti anni di teatro tra i quali tre anni di Accademia al Teatro Sistina, spettacoli e qualche musical al quale ho avuto l’onore di partecipare, continuo a cantare, recitare, ballare e doppiare, ma il richiamo del calice, complice la chiusura dei teatri in periodo di pandemia, ha preso il sopravvento. Nel bicchiere ci metto il naso da tempo, ma è solo da poco che ho iniziato a provare e soprattutto studiare. Passato il Wset2 con merito, prossimo all'esame Wset3 e neo-matricola al corso di enologia a Firenze, ho preso coscienza del fatto che per capirlo, il vino, va studiato, ma soprattutto "frequentato"...

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