I vini del cuore

Studio a Firenze, e non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di fare un salto alla manifestazione “Saranno famosi nel vino”, evento giunto alla sua seconda edizione, il cui obiettivo è quello di accendere un riflettore su giovani cantine e sulle novità proposte dai produttori partecipanti.

Siamo alla Stazione Leopolda, e per quanto io abbia un treno che mi aspetta per tornare a Roma, non posso mancare a questo evento, sia per soddisfare la mia curiosità che per partecipare alla masterclass de “I vini del cuore” organizzato da quella che senza dubbio definirei una amica, oltre che una professionista affermata del mondo del vino che è Olga Sofia Schiaffino.

Il colpo d’occhio all’ingresso è piacevole. Oltre al vino, presente con un grande numero di banchi di assaggio, c’è anche una bella presenza di produttori di Gin ma, per questa volta, devo dedicarmi ad altro.

Sono le 14.30 la master class sta iniziando.
Una sessione organizzata in due momenti ben distinti. Un momento dedicato alla natura psicologica/ psichiatrica nel quale è stato analizzato, a livello biologico, cosa causasse e cosa effettivamente fossero le emozioni (argomento trattato più che magistralmente da Olga in quanto psichiatra); l’altro invece dedicato alla degustazione di alcuni dei vini presenti nella Guida del cuore di quest’anno. Una degustazione che ha visto coinvolti sul palco sia i produttori che gli autori della guida che li avevano selezionati.

Personalmente reputo questa masterclass, con estrema sincerità e consapevole che le parole hanno un peso, come una delle più coinvolgenti e interessanti a cui io abbia partecipato. Una masterclass fatta di argomenti scorrevoli, interessanti e mai prolissi o riduttivi. Un approccio “diverso”, capace di valutare il vino non solo per il gusto ma anche per quello che è capace di indurre.

E poi una degustazione assolutamente all’altezza, capace (e ci mancherebbe) di generare le emozioni promesse.

Sono certo che parteciperò ad altri eventi dei Vini del Cuore, ma più che “eventi” preferirei parlare di “percorso”. Un percorso nel quale l’analisi tecnica non è preponderante ma anzi viene egregiamente integrata dall’attenzione che viene riservata alle emozioni che quel vino suscita.

Emozioni che rendono un vino non solo una bevanda alcolica, ma molto di più.

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Federico Gabriele

Federico Gabriele

Romano, 19 anni appena compiuti. Dopo tanti anni di teatro tra i quali tre anni di Accademia al Teatro Sistina, spettacoli e qualche musical al quale ho avuto l’onore di partecipare, continuo a cantare, recitare, ballare e doppiare, ma il richiamo del calice, complice la chiusura dei teatri in periodo di pandemia, ha preso il sopravvento. Nel bicchiere ci metto il naso da tempo, ma è solo da poco che ho iniziato a provare e soprattutto studiare. Passato il Wset2 con merito, prossimo all'esame Wset3 e neo-matricola al corso di enologia a Firenze, ho preso coscienza del fatto che per capirlo, il vino, va studiato, ma soprattutto "frequentato"...

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Sparkle è una guida nata nel 2002, quando le attenzioni al vino spumante secco erano decisamente

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