La “Toscana in Purezza” di Podere Pellicciano

Quella di Podere Pellicciano è una storia di famiglia.
Mamma Concetta, energica e ben presente, Fabio, responsabile commerciale dell’Azienda e Federico, enologo. Che sia una storia di famiglia lo si capisce soprattutto dal clima di ospitalità che si respira. Ci vuole un attimo per sentirsi a casa, così come è immediata la sensazione di passione che Fabio e Federico riescono a trasmettere nel raccontare la loro storia e le loro produzioni.

Siamo dalle parti di San Miniato. Una vigna che circonda la casa e un’altra più in alto, a Bucciano. Una azienda che in tempi recenti è riuscita a “ricostruire” l’intera proprietà, e quindi di riappropriarsi dell’identità di “Podere Pellicciano”.

Suoli tufacei, ma argilla alla base. Un terreno a volte difficile che condiziona inevitabilmente la produzione. Federico però ha un approccio molto attento e appassionato. Se vogliamo, è molto poco 4.0, ma lui con le sue terre e le sue vigne ha un rapporto costante e una “prontezza di riflessi” che lo porta a fare scelte ben precise.

Non sempre infatti si riesce a trovare Colorino in purezza (Buccianello Toscana Igt). Ma anche la locale Malvasia Nera (Egola Toscana Igt), vitigno – a quanto dice Federico – particolarmente difficile da gestire.

Podere Pellicciano, dal mio punto di vista ha due identità che convergono. Da un lato il piacere di “seguire” il territorio valorizzando i vitigni autoctoni (…. e in purezza), dall’altro l’istinto giovane di Fabio e Federico che li porta a scarrocciare piacevolmente verso un Vermentino (il Biondo Toscana Igt) e un piacevolissimo Rosato Rifermentato(in Fermento, da uve Sangiovese).

Mi sento quindi di dire che Podere Pellicciano è esattamente espressione di quello che loro sono, del territorio, della loro età e non ultimo del carattere. Non a caso Biondo, Tricche e Cimba sono tre vini ma anche i tre soprannomi di Fabio, Federico e Martina, la sorella.

E poi l’ospitalità. Un modo di accogliere intelligente, in quanto non unicamente incentrato sull’azienda. Io penso che i vini di Podere Pellicciano, come già accennato, abbiano una doppia anima: immediata da un lato con Vermentino e Rifermentato, e più a vocazione “riflessiva”, o per me gastronomica per il loro blend e per gli autoctoni in purezza. E’ per questo che ho trovato intelligente far partire questa visita dalla ricerca del tartufo con l’Azienda Nacci, per poi lavorare sugli abbinamenti con i menu di Andrea Madonia di “Brassica prima e di Armando Brigai di “Olivum poi. Un modo molto interessante di promuovere un territorio capace di riservare sempre belle sorprese.

In due giorni, oltre ai monovarietali abbiamo avuto modo di provare anche il loro Trebbiano (Fonte Vivo Toscana Igt), Chianti, e il Cru Prato della Rocca Toscana Igt. Provati in più annate, con espressioni a volte molto diverse (es. il Trebbiano).
Una proposta, quella di Podere Pellicciano, sicuramente dalla forte identità. Un gruppo di lavoro – pardon, una famiglia – capace di presentarsi e presentare un territorio nel modo migliore.

Ma ho il piacere di spendere un apprezzamento anche per Claudia Marinelli di Darwine & Food Comunicazione per la sua capacità di organizzare “situazioni” sempre molto interessanti in questa parte di Italia, un po’ distante, per noi che veniamo da Roma, rispetto alle altre destinazioni toscane tradizionali ma che alla fine di ogni weekend ti fanno dire “beh, ne è valsa proprio la pena…

Nel video che segue ho intervistato Fabio e Federico, e penso che il “carattere” di cui parlo si riesca a percepire molto facilmente, nonostante la mia camera fosse passata in modalità FPV e la ripresa in alcuni momenti possa apparire un po’ “bradisismica” 😊

 

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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