My Ever Changing Moods

The Style Council 
“My Ever Changing Moods” 

1984 – Café Bleu 

Album da non perdere. Le tante fasi artistiche di Paul Weller i passano da pezzi molto essenziali e ruvidi a momenti iper-melodici come questo brano. Semplice, lineare, intenso. Ti costringe a fermarti ad ascoltarlo…

Ogni volta che sento “My Ever Changing Moods” devo fermarmi e dedicare qualche minuto ad ascoltarlo. La stessa cosa che mi succede quando metto nel calice un Sauternes

Non dico uno  Château d’Yqem (o prima o poi qualcuno me lo dovrà far provare) però evitiamo i Sauternes da supermercato. Quelli da 15 euro o giù di li, perché in quelle bottiglie di muffa nobile a mio avviso ce n’è veramente poca.  

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Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Editor e Co-founder di TheUnique. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
More Than Words

Extreme “More Than Words”  1990 – Extreme II: Pornograffitti  Voce e chitarra. Pochi fronzoli per lasciare spazio

Pipes

Bob Berg “Pipes”  1988 – Cycles  Probabilmente sconosciuto ai più. Sicuramente non di facile ascolto. Per me

Lose Yourself

Eminem“Lose Yourself” 2002 – 8 Mile Un 2020 terribile. Mai come in un momento come questo è importante

London Calling

The Clash “London Calling”  1979 – London Calling  Il basso di Joe Strummer è ipnotico, martellante, incessante. Sfido chiunque

Comfortably numb

Pink Floyd “Comfortably Numb” 1979 – The Wall  “Piacevolmente insensibile”. Piacevolmente ascoltabile. Tratto da un album storico, non

Sunday Bloody Sunday

U2 “Sunday Bloody Sunday” 1983 – War A parte quello che rappresenta questo pezzo, per me

Cherish The Day

Sade  “Cherish The Day”  1992 – Love DeLuxe  A suo tempo elegante. Quasi 20 anni dopo, ancora

Lazarus

David Bowie “Lazarus”  2015 – Lazarus  Un annuncio. L’ultimo lavoro di un grande della musica contemporanea. Non

My Ever Changing Moods

The Style Council “My Ever Changing Moods”  1984 – Café Bleu  Album da non perdere. Le tante

New Shoes

Paolo Nutini “New Shoes”  2006 – These Streets  Non vi fate trarre in inganno dal nome italiano:

Don’t Go To Strangers

Amy Whinehouse & Paul Weller “Don’t Go To Stranger” 1954 – Arthur Kent / Redd Evans Un classicone

The First Circle

Pat Metheny The First Circle  1984 – First Circle Non potevo iniziare con un brano diverso. Un

Solsbury Hill

Peter Gabriel “Solsbury Hill” 1977 – Peter Gabriel Mai brano potrebbe essere più appropriato per questo momento storico.

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