Roma Hortus Vini: non solo banchi d’assaggio.

Per una volta non mi soffermerò sulla “componente vino” di un evento, bensì su quello che a mio avviso è giusto sottolineare per questa edizione di Hortus Vini, all’Orto Botanico di Roma.

Se da un lato ho fatto il mio ingresso pensando “No, il bicchiere di plastica proprio no…”, devo dire che la quantità di partecipanti che ho visto all’interno dell’Orto Botanico non può che giustificare questa scelta.

Un evento diverso dal solito. Arte, quella dell’amico Michele La Ginestra con il suo mini spettacolo da 30 minuti, un gruppo Jazz, un “artista delle bolle” Idà, che veramente può definirsi tale per quello che ci ha fatto vedere. Il tuo in uno scenario fatto di alberi secolari e profumi di erbe officinali che ti avvolgono in ogni angolo dell’Orto.

Il vino c’è, ma in questo caso al vino è assegnat ala funzione di fare da collante per un evento fatto di tante cose, non ultimo la capacità di Luca Maroni nel provare a coinvolgere, con parole sempre ben dosate, un pubblico – non un pubblico tecnico – decisamente numeroso e ben predisposto a farsi accompagnare in questo percorso.

Una serata diversa dal solito, pensato per un pubblico diverso da quello che solitamente troviamo al Vinitaly o in altre manifestazioni simili. Una formula che funziona, anche perché io, così tanta gente con il calice e un cartoccio di cose buone in mano, non l’ho mai vista …

Ancora oggi, dalle 18 alle 22 all’Orto Botanico di Roma.

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