Stellenbosh…non è una marca di elettrodomestici!

Non sembra, ma lo fanno dal 1655…Sto parlando del Sudafrica. Già il fatto che ci sia la parola “Africa” al suo interno potrebbe lasciare perplessi (almeno i non addetti ai lavori…). La parola, a me personalmente, fino a qualche tempo fa evocava concetti diversi quali mare, natura selvaggia, deserto e purtroppo anche grosse problematiche e guerre.

Poi ti avvicini al vino e ti rendi conto che “da quelle parti” hanno iniziato a coltivare la vite fin dal lontano 1655 (o giù di li). Clima favorevole, grossa tradizione portata sul posto da francesi e olandesi, poi la fillossera a fine ottocento, quindi l’aparthaid per buona parte dell’ultimo secolo.

Oggi il Sudafrica propone 18 strade del vino, il che la dice lunga sull’importanza del vino in questo paese. Stellenbosh è probabilmente la regione vinicola che meglio identifica la qualità dei vini sudafricani.

Recentemente ho avuto modo insieme a Paola e Maurizio di sabiworld.it di apprezzarne qualità e piacevolezza. Due bianchi veramente molto piacevoli e raffinati, ma soprattutto un pinot nero che ha sorpreso tutti per eleganza. Confesso che non ho particolare predilezione per il Pinot nero, ma questo lo berrei di nuovo con molto piacere.

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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